Effetto Conad

Di Paolo Cocchiglia

 

L’acquisizione di Auchan Retail Italia da parte di Conad costituisce un fatto di grande rilevanza per il settore di largo consumo nel nostro Paese.

Cambia gli equilibri del sistema distributivo, porta alla leadership un importante distributore, la cui quota di mercato complessiva potrebbe aumentare di oltre il 40%, avvicinandosi ai 20 punti, e si configura come una vera e propria operazione di consolidamento di un’insegna.

E’ una situazione discontinua rispetto ai movimenti in entrata e in uscita dei distributori nelle varie Centrali d’acquisto, il cui scopo esclusivo, o quasi, è stato per anni e permane quello di ottenere migliori condizioni tramite l’utilizzo della massa critica e del buyer power senza concreti benefici per i fornitori.

La sfida è impegnativa, ma ha i presupposti per sviluppare ulteriormente un modello di business vincente, che negli anni ha prodotto risultati positivi per Conad e per molte industrie.

Ci sono molte domande aperte a cui Conad dovrà dare una risposta: riguardano in primis le modalità di integrazione di due modelli di business, così diversi tra loro. Altro interrogativo è relativo alla strategia di medio-lungo termine che sarà sviluppata, considerando che una parte rilevante del fatturato di Auchan Retail proviene dagli ipermercati, un store format in crisi da anni.

Un altro aspetto che dovrà essere chiarito nelle intenzioni e poi nei fatti è la relazione commerciale con l’Industria di Marca. E’ auspicabile uno spirito costruttivo da parte di Conad, sin dalle prime fasi, per far sì che la somma dei due fatturati porti ad una crescita nel più breve tempo possibile attraverso azioni concrete indirizzate al consumatore. Sarebbe inoltre opportuno che il confronto con la condivisione di obiettivi comuni e strategie tese alla creazione di valore per il consumatore e la filiera, si consolidasse nel tempo e diventasse un vero e proprio modus operandi

Un dialogo con queste caratteristiche (fatto raro nel nostro mercato) potrebbe costituire non solo un fattore positivo per la relazione tra IDM e Conad, ma anche un esempio virtuoso per altri distributori che oggi non lo applicano e non ne riconoscono il valore.

E’ probabile che l’operazione Conad-Auchan porti a un ulteriore consolidamento della distribuzione e, nel caso ciò avvenga, è auspicabile che si configuri come una reale crescita di quote di mercato, che consenta al consumatore finale di beneficiare di un servizio e di una proposta migliore e innovativa, con evidenti vantaggi per tutta la filiera.

 

Paolo Cocchiglia, Responsabile Politiche Commerciali Centromarca

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